IL 6 NOVEMBRE AL LOKOMOTIV a bologna
ANNI DI MERDA
(radiodramma degli ultimi trenta)
Alle narrazioni
Vasco Brondi a.k.a Le luci della centrale elettrica
Marco Philopat
Wu Ming 2
Alle chitarre elettriche
Egle Sommacal
Stefano Pilia
Una sorta di radiodramma che parte dagli anni settanta con inserti cronologici su '80, '90 e poi finire agli anni zero. Una specie di percorso allucinogeno/storico con parole chiave, episodi lirici e narrati, chitarre elettriche, canzoni che diventano documenti e poesie che diventano fototessere di un periodo. Come per rintracciare e per dissotterrare quello che qualcuno ha chiamato il giacimento minerario degli anni settanta. Aggrapparsi ad un filo conduttore che parte dalle voci attutite dalle pareti delle carceri speciali e arriva alle voci attutite dai muri dei cpt. Un filo conduttore che potrebbe essere una poesia di Franco Fortini.
Forse il tempo del sangue ritornerà.
Uomini ci sono che debbono essere uccisi.
Padri che debbono essere derisi.
Luoghi da profanare bestemmie da proferire incendi da fissare delitti da benedire.
Ma più c’è da tornare ad un’altra pazienza alla feroce scienza degli oggetti
alla coerenza nei dilemmi che abbiamo creduto oltrepassare.
Al partito che bisogna prendere e fare.
Cercare i nostri eguali osare riconoscerli
lasciare che ci giudichino guidarli esser guidati
con loro volere il bene fare con loro il male e il bene
la realtà servire negare mutare.
Le luci della centrale elettrica
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